Migliaia di venditori online firmano la petizione per il libero commercio su internet

Migliaia di venditori online firmano la petizione per il libero commercio su internet

In Europa i venditori si coalizzano organizzando la protesta contro alcuni brand e produttori che stanno tentando di limitare ingiustamente la vendita e la rivendita dei loro prodotti online.
Clicca qui per firmare la petizione se anche tu almeno una volta hai acquistato un prodotto “di marca” in un sito diverso da quello ufficiale del produttore, principalmente perchè si risparmiavano bei soldini.
Questa iniziativa, promossa in un primo momento dagli operatori del settore, spero riceva molto supporto anche dal consumatore finale, perchè ne serve davvero tanto di supporto, per fronteggiare i proprietari di marchi che utilizzando la loro posizione predominate per bloccare i mercati online e impedendo ad altri siti web di vendere oggetti di uso quotidiano, come articoli sportivi, abbigliamento o elettronica.
E sul versante italiano?
Dopo queste premesse sarai d’accordo con me nel ritenere una colossale ca22a*a la proposta dell’ennesimo politico ignorante di tassare l’e-commerce in Lombardia, per salvaguardare lo storico negozietto di paese, sotto i portici.
Sarebbe come imporre il pagamento di un pedaggio anche all’ingresso degli Ipermercati perchè fanno concorrenza alle piccole attività.
Il negozio di vicinato non lo salvi tassando gli e-shop, ma abbassando il costo del lavoro, diminuendo il cuneo fiscale, calmierando gli affitti dei centri storici. Tutto tranne che aggiungere nuove tasse.
Follia tutta italiana.

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